Pulisci e corri

Keep Clean and Run

Pulisci e corri. Non è per l’anglofilia imperante che il nome è in inglese, ma perché rientra nella campagna lanciata nel 2014 dall’Unione Europea, Let’s clean up Europe, una serie di eventi di pulizia dai rifiuti abbandonati che si svolgono in contemporanea nel continente. In Italia l’hanno lanciata Roberto Cavallo, eco-maratoneta impegnato anche per mestiere in attività ambientali, e il nostro Oliviero Alotto.

Questa del 2022 (secondo anno con il sostegno del Ministero della Transizione Ecologica) sarà l’ottava edizione e si svolgerà dal 29 aprile al 5 maggio tra Toscana e Sardegna, con partenza dall’Isola d’Elba e conclusione a Stintino, in 7 tappe. Cavallo correrà l’intero percorso con due testimonial – l’ultrarunner Giulia Vinco e la guida ambientale e atleta paralimpico Lino Cianciotto – ma la partecipazione è aperta a chi desidera affiancarli anche solo per una tappa.

Quest’anno il protagonista è il mare.

Sappiamo infatti che i rifiuti abbandonati vengono trasportati fin lì dalle piogge, dal vento e dai fiumi. Il modo migliore per prevenire questo accumulo di marine littering è dunque cominciare a raccoglierli già sulla terraferma. «I rifiuti che galleggiano» spiega Roberto Cavallo «sono solo il 6% di quelli che troviamo in mare. Oltre il 90% dei sali da cucina contiene microplastiche, e se continuiamo di questo passo entro il 2050 nei mari ci sarà più plastica che pesce». Uno studio del 2018 intitolato “Un Po di plastica” documenta che ogni giorno 11 tonnellate di microplastiche finiscono nel Mare Adriatico trasportate dal Po; le stesse che poi entrano nella catena alimentare e arrivano sulle nostre tavole, imbandendoci l’equivalente di un piatto di plastica che tutti noi ci mangiamo in un anno. Lo sport quindi può non essere fine a sé stesso, ed è giusto impegnarsi in un gesto che diventa, più che ecologico, rivoluzionario. E a partire dal 2020, al messaggio ambientalista si è affiancato il tema della pace, che in questi giorni si rivela purtroppo più che mai attuale.

Dal 2021, inoltre, ha preso il via un vero e proprio campionato mondiale di plogging (parola che unisce il termine svedese “plokka upp”, raccogliere, e jogging). Un termine coniato da Erik Ahlström di Stoccolma, che cinque anni fa, stufo di vedere la sua città sempre più sporca, si è armato di guanti e sacchetti della spazzatura e ha coinvolto alcuni amici corridori; di fatto ha lanciato una nuova pratica sportiva che fa del gesto atletico un atto etico e ambientale.

La prima edizione di questo World Plogging Championship si è svolta in Italia, a Torre Pellice, dall’1 al 3 ottobre 2021, e si è conclusa con ben 7985 kg di rifiuti raccolti, per una media di 15 kg a partecipante, su 1780 km di sentieri percorsi: quasi mezzo chilo di rifiuti raccolto al chilometro. Ad aggiudicarsi il primo campionato del mondo sono stati i giovanissimi Pietro Olocco ed Elena Canuto. La regola vuole che per partecipare occorre accumulare punti correndo una gara qualificante (worldploggingchampionship.com/gare-qualificanti/), e a partire da quest’anno è possibile, per chi organizza un trail, far sì che la propria gara diventi anch’essa qualificante (worldploggingchampionship.com/diventa-gara-qualificante/).

Per maggiori informazioni: www.envi.info/it/lets-clean-up-europe/ e worldploggingchampionship.com

Linda Cottino

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