Il fiatone

Il fiatone

Chi è meno allenato ha bisogno di maggiori quantità di aria poiché il suo organismo porta meno ossigeno per generare energia a livello periferico.
Ancor di più in condizioni di sovrappeso,  perché occorre maggior energia, più di quanta l’organismo sia pronto a produrre. Di conseguenza, la richiesta di ossigeno aumenta e la sua mancanza crea il fiatone.

L’ allenamento migliora i muscoli coinvolti nella respirazione come il diaframma,
i muscoli delle gambe, ecc.
Infatti, aumentando l’allenamento, i runners sviluppano una maggiore capillarizzazione dei tessuti muscolari soprattutto quelli coinvolti nella corsa, migliorandone l’ossigenazione.

Quando si dice l’ allenamento rinforza il cuore… il riferimento è alla gittata cardiaca: vale a dire,  la forza con la quale il cuore pulsa e spinge il sangue. Questo fattore migliora i tempi di trasporto dell’ossigeno ai muscoli, ottimizzando il processo di respirazione e generazione di energia.
Per questo motivo non serve ragionare troppo o darsi delle regole su come respirare altrimenti si rischia di  affaticarsi inutilmente causando iperventilazione e quindi affanno.
Sarà l’esperienza e l’allenamento a condurre il runner a  trovare il giusto equilibrio per la regolarizzazione del respiro, che in maniera autonoma e individuale avrà una giusta correlazione tra ritmo dei passi e ventilazione.
Si possono fare delle esperienze circa le tecniche che sincronizzano la respirazione con il passo (ad esempio: 3 passi per inspirare, 2 passi per espirare).
Oppure provare a correre partendo con il serbatoio pieno o vuoto, nasale ecc.

Gran parte dei principianti, quando respira  riempie solo parte dei polmoni. Il motivo è legato al fatto che il diaframma  non completa la sua azione, in gergo si dice che non respira con la pancia. In questo modo i polmoni  non raggiungono la loro massima estensione e quindi contengono meno aria.

Per migliorare questa tecnica si possono fare esercizi, ad esempio, distendendosi su una superficie rigida, supini ponendosi un peso sullo stomaco, si dovrà cercare di sollevare il peso respirando.

In conclusione, per potersi allenare  a respirare correttamente per correre, è necessario farlo con il massimo apporto di aria possibile e lo stesso vale per la sua espulsione. In linea generale,  3 inspirate e 2  espirate.
Molte sono le domande, ad esempio correre con poca aria potrebbe essere allenante? Quando fa freddo si deve respirare solo col naso?
Risposta: in tutte e due le ipotesi direi no,  perché ci si allena portando solo più ossigeno ai muscoli e quindi più aria.
Però nel caso in cui  l’aria sia troppo fredda,  per preservare la salute delle vie respiratorie, si può  fare esperienza con respirazione solo nasale, anche se  certamente  non sarà sufficiente a soddisfare il fabbisogno di ossigeno del corpo sotto sforzo.

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